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Psicodramma Classico - Anno VII n. 1-2, Settembre 2005

Codice: R20
Data pubblicazione: 1 Gennaio 2005

I contributi delle riviste e dei singoli articoli si concordano con la segreteria, in funzione dell'anno e del numero richiesti.
1. TEORIA
1.1.
Lo psicodramma è più della somma delle sue parti
Elementi della psicologia della Gestalt nella teoria e nel metodo psicodrammatico
Autore: Paola de Leonardis

L’articolo individua una marcata complementarità fra psicodramma e psicologia della Gestalt, i cui principi, originariamente applicati alla percezione, Kurt Lewin ha esteso alla lettura del piccolo gruppo e delle dinamiche interpersonali. L’autrice esamina le componenti principali di tale complementarità, che illustra con esempi tratti dalla sua esperienza come psicodrammatista, sottolineando come lo psicodramma possa trovare nella psicologia della Gestalt molte ragioni della sua efficacia in ambito sia psicoterapeutico che formativo.
■ PSYCHODRAMA IS MORE THAN THE SUM OF ITS PARTS Elements of Gestalt psychology in psychodramatic theory and method The article identifies a marked complementarity between psychodrama and Gestalt psychology. The latter’s principles were originally applied to perception and extended by Kurt Lewin to the reading of small groups and interpersonal dynamics. The author examines the principal components of this complementarity, and illustrates them with examples taken from her experience as a psychodramatist. She underlines why it is that the many reasons for the effectiveness of psychodrama in the psychoterapeutical and educational field can be found in Gestalt psychology.

Codice: R20-A179

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1.2.
Il gioco delle parti
La funzione terapeutica dell’io-ausiliario in psicodramma
Autore: Anna Esposito

A partire dal concetto di mondo ausiliario, l'autrice esplora la funzione terapeutica dell'ioausiliario come strumento di facilitazione e cambiamento specifico del setting psicodrammatico. Attraverso una lettura critica di brani tratti da protocolli di sessioni di psicodramma, la funzione terapeutica dell'io-ausiliario viene esplorata in riferimento sia al protagonista, sia all'interprete e all'uditorio, con l'obiettivo di mettere in luce processi di cambiamento talvolta sottili o poco considerati.
■ THE GAME OF THE PARTS Therapeutic function of the auxiliary-Ego in psychodrama Starting from the concept of “auxiliary world”, the author explores the therapeutic function of the auxiliary-ego as an instrument for specifically facilitating and changing the psychodramatic setting. The therapeutic function of the auxiliary-ego is explored through a critical reading of extracts taken from the protocol of psychodrama sessions. The article focuses on both the protagonist and the interpreter, as well as the audience, with the aim of showing change processes which are sometimes very subtle or insufficiently considered.

Codice: R20-A180

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2. CLINICA
2.1.
Lavorare con le fiabe
Un’esperienza di gruppo con modalità attiva con i pazienti di un ospedale psichiatrico giudiziario
Autore: Paolo Carrirolo

L’articolo presenta un’esperienza di conduzione di gruppo con tecniche attive, creative, in un ospedale psichiatrico giudiziario. Il racconto della fiaba è servito come spunto per un lavoro di sviluppo del fattore Spontaneità / Creatività e per promuovere la possibilità di Incontro, in senso moreniano, tra partecipanti. L’autore inoltre traccia alcune considerazioni sulla natura intersoggettiva della fiaba, anziché della favola, e sul suo utilizzo nella conduzione di gruppi che abbiano come finalità la promozione delle relazioni umane.
■ WORKING WITH FAIRY TALES that is the telling of brutal crimes, or simple and heroic human actions, which children fantasise about, in order to talk about adult life A group experience carried out through an active approach with the patients of a judicial psychiatric hospital The article presents a group management experience carried out through active and creative techniques in a judicial psychiatric hospital. The telling of a fairy tale was the starting point for working on the development of Spontaneity and Creativity, and fostering the participants’ desire to Meet, in the Morenian sense. The author also outlines some considerations on the intra-subjective nature of fairy tales, rather than tales, and on their employment to manage groups focused on developing human relationships.

Codice: R20-A181

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3. METODOLOGIA
3.1.
Psicodramma olistico
Il simbolo sulla scena psicodrammatica
Autore: Lucia Moretto

Lo psicodramma olistico ”agisce” il linguaggio dei simboli. Il presente articolo è un’introduzione a questo metodo che, rispettando i fondamenti teorici e applicando la tecnica moreniana, ci porta in un mondo di simboli, immagini e metafore. Il disegno onirico è una delle tecniche espressive utilizzate per far emergere simboli. Sono descritte le origini di questa tecnica e alcune indicazioni sulla simbologia delle forma e del colore. Infine viene presentata una sessione di psicodramma in cui l’attività proposta è un disegno.
■ HOLISTIC PSYCHODRAMA The Symbol in the Psychodramatic Scene Holistic psychodrama ”acts” on the language of symbols. This article is an introduction to the method. By employing the theoretical foundations of the Morenian method and applying its techniques, holistic psychodrama takes us in a world of symbols, images and metaphors. Oniric drawing is one of the expressive techniques employed to bring symbols to the surface. The article describes the origins of this technique, and gives some indications on the symbolism of shapes and colours. Lastly, it presents a psychodrama session in which a drawing activity is adopted.

Codice: R20-A182

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4. FORMAZIONE
4.1.
Gestione del cambiamento organizzativo
Un’esperienza di formazione con i metodi d’azione rivolta a direttori sanitari di una ASL
Autore: Chiara Baratti

L’articolo esplora una esperienza di formazione manageriale, condotta in 6 giornate nell’arco di dieci mesi, in una struttura sanitaria pubblica. In particolare mostra come temi tradizionali del mondo aziendale, quali il team building e il cambiamento organizzativo possono essere gestiti con i metodi d’azione, individuando aspetti specifici che caratterizzano il processo di programmazione e erogazione, i ruoli dello psicodrammatista formatore, i bisogni prevalenti dei partecipanti.
■ MANAGING ORGANISATIONAL CHANGE A training experience carried out with action methods designed specifically for local health service managers The article explores a managerial training experience carried out in 6 days, over ten months, in a public health organisation. In particular, it shows how some traditional themes of the business world, like team building and organisational change, may be managed with action methods. These identify the specific aspects which characterise the planning and provision process, the roles of the psychodramatist-trainer and the principal needs of the participants.

Codice: R20-A184

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5. ESPERIENZE
5.1.
Apprendimento e formazione degli insegnanti
Un’esperienza di laboratorio didattico presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica di Brescia
Autore: Giovanna Ravelli

L’articolo riassume l’esperienza di alcuni laboratori didattici svolti per il Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria, indirizzo Scuola dell’Infanzia, presso l’Università Cattolica di Brescia. Il significato e la metodologia della pratica laboratoriale e degli apprendimenti ad essa connessi hanno trovato una piena giustificazione e valorizzazione nelle modalità sociopsicodrammatiche di ispirazione moreniana.
■ TEACHERS’ LEARNING AND TRAINING An educational workshop at the Faculty of Training Sciences of the Catholic University of Brescia The article summarises the experience of some educational workshops carried out during a Degree Course in the Sciences of Primary Training for Nursery Schools, at the Catholic University of Brescia. The meaning and methodology of workshop practice and related learning have been fully justified and valorised by a socio-psichodramatic approach inspired by the Morenian method.

Codice: R20-A185

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6. CONVEGNI
6.1.
L'approccio espressivo al problema dell'abuso infantile
Introduzione all’uso del metodo psicodrammatico nell’elaborazione dei vissuti di genitori che si sono confrontati con la possibilità di abuso dei loro bambini
Autore: Laura Consolati

L’articolo consiste di una relazione tenuta dall’autrice, psicodrammatista e psicoterapeuta dell’età evolutiva, ad un convegno sull’abuso sessuale infantile tenutosi a Brescia nel 2004. La relazione viene pubblicata come introduzione ad un auspicato approfondimento del. tema “psicodramma e abuso infantile”, che presenta molti aspetti di grande interesse. Tra questi aspetti, l’articolo mette in evidenza l’importanza del riconoscimento e dell’espressione delle emozioni e dei vissuti più difficili come primo atto terapeutico, nei bambini vittime di abuso ma anche nei loro genitori, fratelli, compagni. All’articolo segue la descrizione di un “laboratorio psicodrammatico” condotto da altre due autrici, in cui, attraverso l’uso delle fiabe, un gruppo di genitori di bambini coinvolti in situazioni di abuso ha potuto elaborare lo sgomento, la paura, il dolore, lo sdegno, ma ha potuto anche recuperare in parte la fiducia nel comunicare e nel condividere.
■ THE EXPRESSIVE APPROACH AND THE PROBLEM OF CHILD ABUSE An introduction to the adoption of the psychodramatic method for elaborating the experiences of parents confronted with the possible abuse of their children The article consists in a report presented by the author, a child psychodramatist and psychotherapist, at a convention on child sex abuse held in Brescia in 2004. The report is published as an introduction to the exploration of the item “psychodrama and child abuse”, which presents aspects of great interest. Among these aspects, the article highlights the importance of recognizing and expressing the most difficult emotions and experiences, as a first therapeutic act, not only by the children who have suffered the abuse, but also by their parents, brothers and sisters, or friends. The article is followed by the description of a “psychodramatic workshop” conducted by two other authors. Through the narration of fairy tales, a group of parents, whose children had experienced situations next to abuse, could elaborate their dismay, fear, pain and indignation, and also partially recover their trust in communicating and sharing.

Codice: R20-A186

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6.2.
Le fiabe, contenitori di emozioni
Un laboratorio psicodrammatico sull’abuso infantile
Autore: Alessandra Nodari e Silvia Tosoni

Codice: R20-A187

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7. ESTRATTI
7.1.
Esperienza e pensiero di Dalmiro Bustos
Alcuni brani significativi tratti da un libro del noto psicodrammatista argentino
Autore: Salvatore Pace

Codice: R20-A188

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8. RUBRICHE
8.1.
RECENSIONE LIBRI

Codice: R20-A334

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